Benvenuti!

La Comunità Emmaus Ticino a Monteceneri – Rivera

uno spazio di speranza per ogni persona esclusa o emarginata

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Il negozio

Il nostro negozio si estende su 700m2, puoi trovare davvero di tutto!

Mobili, elettrodomestici, suppellettili, stoviglie, vestiti, ecc.
Oggetti per tutti i giorni, oggetti rari e costosi e, talvolta, oggetti davvero insoliti!

 

Di seguito trovi i nostri orari di apertura. Passa a trovarci!

Lunedì mattina chiuso 13:30 – 18:00
Mar-Ven 10:00 – 12:00 13:30 – 18:00
Sabato 09:00 – 12:00 13:00 – 17:00
Domenica e festivi chiuso

Il negozio si trova in via Cantonale 10 a Rivera.

Per informazioni sulla provenienza degli oggetti che puoi trovare in negozio scopri la raccolta.

Per contattarci direttamente:

Comunità Emmaus Ticino
Via Cantonale 10
CH-6802 Rivera

tel. +41 (0)91 946 27 26
e-mail : info@emmaus-ti.ch

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Recupero oggetti  –  Ritiro a domicilio

Le Comunità vivono principalmente di recupero.
Il nostro scopo è di dare una seconda vita ad ogni oggetto che vi si presti.

Raccogliamo gratuitamente a domicilio o proponiamo alle persone di venire a depositare il loro materiale qui da noi.

Grazie per i vostri doni!

Comunità Emmaus TICINO

La comunità è un luogo di accoglienza, di vita e d’attività per 15 persone (i comunitari). L’attività è basata sul recupero e la rivendita degli oggetti recuperati.

Permette ai comunitari di ricostruirsi e di reinserirsi nella vita detta “normale”.

La comunità di Rivera é stata fondata da un gruppo di amici d’Emmaus, con l’apporto di tutte le altre comunità della Svizzera.

News

 

Per la pace e contro la guerra senza se e senza ma, per l'emancipazione e per l'autodeterminazione di tutti i popoli.

Pieno appoggio alla lotta femminista.
Emmaus è contro ogni tipo di discriminazione e forma di violenza.
Grazie collettivo "Io l'8 ogni giorno".

Dal 2005 la Comunità Emmaus Ticino appoggia attivamente e disinteressatamente l’Associazione Benebnooma in Burkina Faso con un padrinato a distanza. Attualmente 17 madrine e padrini seguono 20 ragazze/i dando a quest’ultimi la possibilità di frequentare la scuola oltre a ricevere un appoggio ...sanitario e alimentare a favore della famiglia, sovente monoparentale e problematica.
Regolarmente riceviamo un resoconto per ognuno di loro e questo anche ora dove all’ombra di questo conflitto ucraino, si è consumato mesi fa l’ennesimo colpo di stato nel paese africano, di cui nessuno parla.
Anche qui Emmaus è presente e cerca d’aiutare.

Comunicato sulla situazione in Ucraina, 3 marzo 2022

Da più di una settimana, l'Ucraina sta coraggiosamente affrontando un'invasione del suo territorio da parte della Russia. Esprimiamo ancora una volta la nostra piena solidarietà al popolo ucraino, vittima di ...un'aggressione ingiustificabile e contraria al diritto internazionale.

Qualunque cosa si possa dire o pensare sulle radici di questa guerra, una cosa è certa: è una nuova, drammatica e terrificante illustrazione delle politiche imperialiste che si sono sviluppate dalla fine del XX secolo.

Il nostro Movimento, creato all'indomani della Seconda guerra mondiale, è presente in più di 40 paesi tra i più esclusi. Siamo tristemente testimoni privilegiati di questa evoluzione del mondo durante gli ultimi 30 anni: sviluppo delle disuguaglianze nella distribuzione delle risorse; rafforzamento cinico e senza fine delle politiche di rifiuto dei più poveri e precari, nel primo rango dei quali sono gli esuli; aumento dei nazionalismi e dei fondamentalismi, stimolati e sfruttati da leader senza scrupoli

La guerra in Ucraina colpisce ora l'Europa, che sta reagendo con un'unanimità e un'efficienza che accogliamo con favore. La generosità dei popoli è visibile e speriamo che questa solidarietà, espressa nelle ore buie di un conflitto, continui nella costruzione di un'Europa di pace, giustizia e condivisione.

È con questa speranza che vogliamo rivolgere oggi questo messaggio alle istituzioni europee e agli Stati membri dell'Unione europea.

Come i gruppi Emmaus, che hanno praticato l'accoglienza incondizionata fin dalla loro creazione, vi invitiamo ad accogliere incondizionatamente tutte le persone in fuga da questo conflitto. Chiediamo l'apertura delle frontiere, il rispetto indefettibile del principio di non respingimento e un'applicazione generosa dello status di rifugiato. Denunciamo in particolare il respingimento o il trattamento differenziato delle persone secondo la loro nazionalità o origine.

Questa protezione deve essere offerta anche a tutti coloro che, in Russia o in altri paesi coinvolti in questo conflitto, lottano per la pace e la democrazia, e sono quindi soggetti a repressione.

Infine, è urgente cercare con tutti i mezzi una de-escalation e la fine del conflitto. Esprimiamo il nostro sostegno ai membri della società civile ucraina, russa e di altri paesi che sostengono la pace. La strada della pace non è la più facile, al contrario. Come ha sottolineato il nostro fondatore, l'Abbé Pierre: "Non è dalla violenza, mobilitata per cambiare gli altri, che può nascere la pace. Ma (...) dal reale mettere se stessi (...) al servizio del bene di tutti. Abnegazione dei popoli; e delle nazioni".

Patrick Atohoun, presidente di Emmaus International
Carina Aaltonen, presidente di Emmaus Europa

Tradotto dal francese con www.DeepL.com/Translator (versione gratuita), versione originale di seguito.

Communiqué sur la situation en Ukraine, 3 mars 2022

Depuis plus d’une semaine, l’Ukraine fait face avec courage à une invasion de son territoire par la Russie. Nous exprimons à nouveau notre pleine et entière solidarité avec le peuple ukrainien, victime d’une agression injustifiable et contraire au droit international.
Quoi que l’on puisse dire ou penser sur les racines de cette guerre, une chose est certaine : c’est une nouvelle illustration, dramatique et terrifiante, des politiques impérialistes qui ne font que se développer depuis la fin du 20ème siècle.
Notre Mouvement, créé au lendemain de la deuxième Guerre Mondiale, est présent dans plus de 40 pays auprès des plus exclu.e.s. Nous sommes les témoins tristement privilégiés de cette évolution du Monde au cours des 30 dernières années : développement des inégalités dans la répartition des ressources ; renforcement cynique et sans fin des politiques de rejet des plus pauvres et des plus précaires, au premier rang desquels figurent les exilé.e.s ; montée des nationalismes et des intégrismes, stimulés et exploités par des dirigeants sans scrupules.
La guerre en Ukraine touche aujourd’hui l’Europe, qui réagit avec une unanimité et une efficacité que nous saluons. La générosité des peuples est visible et nous espérons que cette solidarité, exprimée dans les heures sombres d’un conflit, se prolongera dans la construction d’une Europe de la paix, de la justice et du partage.
C’est dans cet espoir que nous voulons adresser aujourd’hui ce message aux institutions européennes et aux États membres de l’Union européenne.
A l’image des groupes Emmaüs qui pratiquent l’accueil inconditionnel depuis leur création, nous vous invitons à accueillir inconditionnellement toutes les personnes qui fuient ce conflit. Nous appelons à l’ouverture des frontières, au respect sans faille du principe de non-refoulement et à une application généreuse du statut de réfugié. Nous dénonçons tout particulièrement le refoulement ou le traitement différencié des personnes selon leur nationalité ou leur origine.
Cette protection doit également être offerte à toutes celles et à tous ceux qui, en Russie ou dans d’autres pays impliqués dans ce conflit, se battent pour la paix et pour la démocratie, et subissent en conséquence des répressions.
Enfin, il est urgent de rechercher par tous les moyens une désescalade et un arrêt du conflit. Nous exprimons notre soutien aux membres de la société civile ukrainienne, russe ou d’autres pays, qui prônent la paix. Le chemin de la paix n’est pas le plus facile, au contraire. Comme le soulignait notre fondateur, l’abbé Pierre : « Ce n’est pas de la violence, mobilisée pour changer autrui, que la paix peut éclore. Mais (…) de la mise réelle de soi-même (…) au service du bien de tous. Abnégation des personnes ; et des nations ».
Patrick Atohoun, Président d’Emmaüs International
Carina Aaltonen, Présidente d’Emmaüs Europe

Come svariate altre associazioni si sono mosse in aiuto alla popolazione colpita dalla guerra in Ucraina, anche la nostra comunità nel suo piccolo aiuta come può nel fornire coperte, sacchi a pelo e vestiti caldi in cooperazione con l’associazione “Il giardino dei bambini “ di ...Bellinzona.

Comunità Emmaus Ticino, come sempre in aiuto al più debole